Gambero Rosso Corsi, Hotel Cattolica Pensione Completa, Si Dice Per Dire Bravissimo - Cruciverba, Benvenuti Nella Giungla Film, Hotel 4 Stelle All Inclusive Senigallia, " /> Gambero Rosso Corsi, Hotel Cattolica Pensione Completa, Si Dice Per Dire Bravissimo - Cruciverba, Benvenuti Nella Giungla Film, Hotel 4 Stelle All Inclusive Senigallia, " />

trattato di rapallo 1920

Nell'interesse dei buoni rapporti intellettuali e morali dei due popoli, In base al trattato di Rapallo 356.000 sudditi dell'Impero austro-ungarico di lingua italiana ottennero la cittadinanza italiana, mentre circa 15.000 di essi divennero sudditi del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. ; Il governo italiano optò per un ultimatum e impose ad un d'Annunzio sempre più isolato di abbandonare la città con le truppe entro il 24 dicembre; dopodiché, nel caso avesse resistito, si sarebbe mosso l'esercito italiano. a tutti i Plenipotenziari. Fiume diventò dunque città e capoluogo di provincia italiano fino alla seconda guerra mondiale, ma non conseguì mai quel decollo economico che gli ideatori dello Stato Libero avevano ipotizzato[15]. D'Annunzio, scortato dagli ufficiali dell'esercito italiano, tra cui l'eroe della prima guerra mondiale Pietro Micheletti, lasciò rammaricato Fiume il 18 gennaio, scegliendo di ritirarsi nella sua villa di Gardone Riviera, il Vittoriale. Sforza si disse favorevole alla costituzione di uno Stato indipendente fiumano, ma aggiunse di considerare essenziale un confine fissato sulle Alpi Giulie, coincidente con quello naturale tra i due Regni, e l'integrazione in favore dell'Italia di alcune isole adiacenti, quali Cherso e Lussino ed altre da definire. Quest'ultimo, allo scoppio della prima guerra mondiale, era politicamente collocato nelle file dell'interventismo democratico. In caso di divergenza farà fede il testo italiano, come lingua nota Allo scoppio della Prima guerra mondiale, il Ministro degli affari esteri italiano Sidney Sonnino non si era reso conto della caratteristica di “guerra delle nazionalità”, intrinseca al conflitto, che pure era evidente nel casus belli, cioè l'Attentato di Sarajevo; né aveva compreso l'aspetto “planetario” del conflitto. pendici orientali del monte Porzen (quota 1631): una linea da determinare Wilson individuava infatti quattordici punti per una pace equa tra le nazioni: tra essi la “rettifica delle frontiere italiane secondo linee di demarcazione chiaramente riconoscibili tra le due nazionalità” (punto 9); “un libero e sicuro accesso al mare alla Serbia”, e delle “garanzie internazionali dell'indipendenza politica ed economica e dell'integrità territoriale degli stati balcanici” (punto 11). - Slovenski zgodovinski atlas - Nova revija - Ljubljana, 2011 -. Infine, Sforza dette istruzioni all'ambasciatore italiano a Belgrado di far presente al Primo ministro jugoslavo Milenko Vesnić, che l'evacuazione dell'Albania da parte delle truppe italiane, e la non annessione italiana di Fiume, costituivano due atti, da parte dell'Italia, che il governo jugoslavo doveva, giustamente, apprezzare. Lavsevica, 2086 del Kuk ; dalle pendici nord-orientali del monte Mosic alle Diplomatico di carriera, tra il 1916 e il 1918, Sforza aveva rivestito la carica di ministro plenipotenziario presso il governo serbo - rifugiatosi a Corfù - e si trovò a gestire diplomaticamente il nodo dei rapporti transadriatici, in contrasto con il suo superiore politico Sidney Sonnino. Il trattato di Rapallo del 16 aprile 1922 fu un accordo internazionale concluso nell'omonima cittadina italiana tra la Germania e la RSFS Russa.. La conclusione dell'accordo avvenne al margine della Conferenza internazionale economica a Genova e fu sottoscritto dal ministro degli esteri della Repubblica di Weimar, Walther Rathenau, e dal suo omologo sovietico Georgij Vasil'jevič Čičerin. GENERALE  *  TAB. validi, hanno convenuto quanto segue: ARTICOLO I. File nella categoria "Treaty of Rapallo (1920)" Questa categoria contiene un solo file, indicato di seguito. Immediatamente (12 settembre 1919), una forza volontaria irregolare di nazionalisti ed ex-combattenti italiani, guidata dal poeta Gabriele d'Annunzio, occupò militarmente la città di Fiume chiedendo l'annessione all'Italia. cultura fra i due Paesi. Fatto a Rapallo, il 12 novembre 1920. ARTICOLO VII. del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni in università o in altri istituti Antecedentes. presso le università e gli istituti di studi superiori del Regno Hotedrazica : una linea da determinare sul terreno, che lasci gli abitati Le trattative durarono pochi giorni e il 12 novembre 1920, con la sottoscrizione del trattato di Rapallo, l'Italia e il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni stabilirono consensualmente i propri confini (fissati esattamente allo spartiacque delle Alpi Giulie) e riconobbero Fiume come stato libero e … e Spincici; tagli poscia detta strada e circondando ad occidente gli abitati AA.VV. Esso rappresentò la conclusione del processo risorgimentale di unificazione italiana sino al confine orientale alpino e l'annessione al Regno d'Italia di Gorizia, Trieste, Pola e Zara. Nel maggio 1920, a Pallanza, il nuovo Ministro degli affari esteri Vittorio Scialoja iniziò i negoziati con i rappresentanti jugoslavi; tali colloqui non ebbero esito in quanto la controparte insisteva per la fissazione dei confini sulla cosiddetta “Linea Wilson”, che portava il confine a pochi chilometri da Trieste e - chiaramente - l'esclusione di Fiume dalle richieste italiane. Essi conserveranno il libero uso il signor Milenko R. Vesnitch, presidente del Consiglio dei ministri ; finora facente parte dello stesso comune, distretto e provincia, appartenente degli studi superiori che vengano compiuti da sudditi italiani nel Regno A latere della Conferenza interalleata di Spa, nel luglio 1920, Sforza ebbe tre colloqui con il Ministro degli esteri del regno dei Serbi, Croati e Sloveni Ante Trumbić. Il trattato di Rapallo compie cento anni. Gli alleati rifiutano il Patto di Londra (che nel 1815 l'Italia firma in segreto con Inghilterra e Francia) e le concedono Trento e Trieste ma non la Dalmazia e Fiume che sono Iugoslave. dell'Isonzo e quello della Sava di Wochein (Bokinj), fino alle pendici nord-orientali per la cittadinanza italiana, entro un anno dall'entrata in vigore del presente Nei due giorni successivi, si tentò ancora, da parte di Belgrado, di avvicinare gli ambasciatori inglese e francese, al fine di premere sui rappresentanti italiani, ma senza alcun esito. all'Italia; dalle pendici occidentali del monte Blegos A cent’anni dalla firma del Trattato di Rapallo (12 novembre 1920) che fissò il confine orientale italiano dopo la Prima guerra mondiale sulle Alpi Giulie, la Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati vuole ricordare questa data “come la fase iniziale di un processo che ha portato alla definitiva cancellazione degli italiani dalla Dalmazia”. Sono riconosciute del pari come facenti parte del Regno d'Italia le isole APPENDICE DOCUMENTI § Il primo, concluso il 12 novembre 1920, fu firmato da Giolitti e Sforza per l'Italia, e da Vesnić e Trumbić per la Iugoslavia. Cemo, Boccagnazzo, e quella parte del comune censuario (frazione) di Diclo Nitti ottenne la fiducia il 12 luglio; nuovo ministro degli esteri fu Tommaso Tittoni. Nelle settimane successive Trumbić si recò a Londra e a Parigi, al fine di premere sui governanti inglesi e francesi sulle pretese del nuovo governo italiano. 169 relazioni. Clana e di Bresa all'Italia, e quello di Studenta al Regno dei Serbi, Croati La bibliografia e … ARTICOLO VIII. PERIODI Le elezioni di dicembre decretarono la vittoria dei socialisti e l'esecutivo fu affidato ancora a Nitti. Sua Maestà il Re dei Serbi, Croati e Sloveni ha nominato suoi Plenipotenziari COSTA STOIANOVITCH, INDICE APPENDICE Una delle prime iniziative adottate da Sforza, fu l'evacuazione delle truppe d'occupazione italiane in Albania, mantenendo una sola guarnigione sull'isoletta di Saseno. A tal fine, scelse Carlo Sforza come Ministro degli affari esteri. R. VESNITCH In caso di divergenza farà fede il testo italiano, come lingua nota a tutti i Plenipotenziari. pubblici degli Stati ai quali è succeduto il Regno dei Serbi, Croati Tale operazione fu attuata anche in vista di una normalizzazione dei rapporti italo-jugoslavi. cittadini italiani e degli interessi italiani in Dalmazia quanto segue: Il Governo Giolitti V, indebolito dalle elezioni generali del 1921, rassegnò le dimissioni il 27 giugno 1921. Il ministro degli Esteri italiano rispose di condividere la necessità di riprendere il negoziato, ritenendo peraltro che ogni precedente risoluzione doveva considerarsi azzerata. La questione dei territori che sarebbero spettati agli italiani fu dibattuta a partire dal mese di febbraio, e in quell'occasione Orlando si ritrovò di fronte l'ostilità degli jugoslavi, che miravano a ottenere, oltre alla Dalmazia, anche il Carso, Gorizia, Trieste, Pola e l'Istria, e che l'11 febbraio proposero alla delegazione italiana di affidare al presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson la risoluzione delle controversie sui territori; il netto rifiuto degli italiani provocò disordini a Lubiana, Spalato e Ragusa di Dalmazia, ai quali Orlando rispose rivendicando con fermezza Fiume. Rapallo, trattati di Il primo Trattato di R., cittadina in prov. Bibliografia: “Il Trattato Italo-Jugoslavo”, di Pier Luigi Benatti e Emilio Carta. Il Trattato di Rapallo rappresentò la conclusione, salvo il nodo irrisolto di Fiume, del processo risorgimentale di unificazione italiana, con il raggiungimento dello spartiacque orientale alpino e l'annessione di Gorizia, Trieste, Pola. nel territorio italiano, insieme alla strada rotabile svolgentesi sulle Il trattato di Rapallo, firmato il 12 novembre 1920, fu un accordo con il quale l'Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni stabilirono consensualmente i confini dei due Regni e le rispettive sovranità, nel rispetto reciproco dei principi di nazionalità e di autodeterminazione dei popoli. del monte Bevk (quota 1050) sino immediatamente ad ovest dell'abitato di I Patti di Londra e la vittoria dell'Intesa, La firma del trattato di Saint-Germain e l'occupazione di Fiume, Genesi e conclusione del trattato di Rapallo, I negoziati e la riunione di villa Spinola, Il Comitato jugoslavo non va confuso con il. raggiungere la rotabile Rupa-Castua circa a metà distanza fra Jussici Inoltre era garantita la penetrazione economica italiana sulla provincia di Adalia, in Turchia e un protettorato sull'Albania, pur essendo quest'ultima uno Stato indipendente e neutrale. Orlando fece ritorno a Parigi il 7 maggio, dopo che, il 29 aprile, la Camera aveva confermato la fiducia al suo governo. Contro le invettive di Gabriele D'Annunzio e dei suoi sostenitori, l'Italia conserva l'Istria, Trieste e Gorizia e guadagna Zara, mentre la Jugoslavia annette il resto della Dalmazia; Fiume viene dichiarata città libera. e Sloveni a mantenere tutti gli impegni assunti dai Governi, anteriori. ovest di Castua resterà di pieno e libero uso così del Regno Zara e il territorio descritto qui di seguito sono riconosciuti come facenti Il Trattato di Rapallo del 16 aprile 1922 fu un accordo internazionale concluso nell'omonima cittadina ligure tra la Germania e l'Unione Sovietica.. La conclusione dell'accordo avvenne al margine della Conferenza Internazionale Economica a Genova e fu sottoscritto dal ministro degli esteri della Repubblica di Weimar, Walther Rathenau, e dal suo omologo sovietico Georgij Vasil'jevič Čičerin. 1562) : una linea da determinare sul terreno, con andamento generale ovest-est, El Tratado de Rapallo de 1920 fue un acuerdo entre el Reino de Italia y el nuevo Reino de los Serbios, Croatas y Eslovenos que fijó las fronteras entre ambos Estados. e il comune censuario di Zara e i comuni censuari (frazioni) di Borgo Erizzo, generale nord-sud, che passi per la quota 2272 (Ponca) ; dopo il monte Jalovez «Il regno d'Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, desiderando stabilire tra loro un regime di sincera amicizia e cordiali rapporti, per il bene comune dei due popoli (...) hanno convenuto quanto segue.», Il Litorale austriaco, poi ribattezzato Venezia Giulia, che fu assegnato all'Italia nel 1920 con il trattato di Rapallo (con ritocchi del suo confine nel 1924 dopo il trattato di Roma) e che fu poi ceduto alla Jugoslavia nel 1947 con i trattati di Parigi, Aree annesse all'Italia nel 1920 e rimaste italiane anche dopo il 1947, Aree annesse all'Italia nel 1920, passate al Territorio Libero di Trieste nel 1947 con i trattati di Parigi e assegnate definitivamente all'Italia nel 1975 con il trattato di Osimo, Aree annesse all'Italia nel 1920, passate al Territorio Libero di Trieste nel 1947 con i trattati di Parigi e assegnate definitivamente alla Jugoslavia nel 1975 con il trattato di Osimo. Il ministro jugoslavo fu tuttavia diplomaticamente ben contrastato dal ministro Sforza, che, in entrambi i casi, fece illustrare ai governanti alleati la posizione italiana dai nostri ambasciatori. di sincera amicizia e cordiali rapporti, per il bene comune dei due popoli 1236) e del Pleca Gora (quota 1067), attribuendo all'Italia l'abitato di Le trattative durarono pochi giorni e il 12 novembre 1920, con la sottoscrizione del trattato di Rapallo, l'Italia e il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni stabilirono consensualmente i propri confini (fissati esattamente allo spartiacque delle Alpi Giulie) e riconobbero Fiume come stato libero e … Esattamente cento anni fa, il 12 novembre 1920, veniva sottoscritto il Trattato di Rapallo, con il quale si stabilivano i nuovi confini orientali del Regno d'Italia dopo la vittoria nella Grande Guerra, sul versante del neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. che da Mattuglie scenda al mare a Preluca, lasciando la stazione ferroviaria Il trattato di Rapallo, firmato il 12 novembre 1920, fu un accordo con il quale l'Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni stabilirono consensualmente i confini dei due Regni e le rispettive sovranità, nel rispetto reciproco dei principi di nazionalità e di autodeterminazione dei popoli. Trattato di Rapallo. gli abitati di Leskovza, Kopacnica e Zavoden al Regno dei Serbi, Croati a nord della ferrovia, per Mattuglie ed il bivio di quota 377, ad ovest La mattina del 10 novembre, Sforza poté, dunque, insistere su tutti i punti richiesti, salvo che per l'isola di Lissa, che, inizialmente, faceva parte delle richieste italiane. 875, 985, 963 all'Italia, quindi sulle falde orientali del Bicka Gora (quota La Dalmazia restò agli Jugoslavi. DI RAPALLO - 12 NOVEMBRE 1920 I lavori del trattato di Rapallo del 1920 non furono semplici ma alla fine vinse l’idea di non far prevalere in assoluto il punto di vista di nessuno. al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, e lasciando tutta la rotabile che, parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, avranno il diritto di optare ll regno d’Italia ebbe Zara e gran parte dell’Istria. generale nord-est sud ovest, che passi ad oriente del monte Terstenico (Terstenik) Lo Stato di Fiume è costituito: Contemporaneamente però si ritrovarono entro i confini del Regno d'Italia, secondo i vecchi censimenti asburgici, anche 490.000 Croati e Sloveni (di cui circa 170.000 Croati e circa 320.000 Sloveni - di questi ultimi circa 190.000 risiedevano nei distretti di Tolmino, Gorizia-circondario, Sesana, Volosca, Idria e Fusine, Vipacco, Postumia e Bisterza, nei quali gli Sloveni rappresentavano la quasi totalità (99%) della popolazione.[9][10]). Nel novembre 1918, dopo l’armistizio del 4.11.1918, le truppe occuparono già questi territori e col Trattato di Rapallo del 12.11.1920, dopo vari contrasti, si arrivo’ a delimitare i confini tra il Regno d’Italia e quello degli Sloveni, Croati e Serbi (SHS) che dal 1929 diventerà Regno di Yugoslavia. di cui agli articoli 1 e IV. ARTICOLO IV. Contemporaneamente, Sforza inviò dei dispacci dettagliati ai suoi colleghi inglese e francese, ed anche a Washington, circa la linea di confine che definiva non negoziabile con gli jugoslavi, acquisendone l'appoggio diplomatico[7]. proprio domicilio In caso di divergenza farà fede il testo italiano, come lingua nota a tutti i Plenipotenziari. Il negoziato fu fissato a partire dal 7 novembre successivo, nella Villa Spinola (oggi conosciuta anche come "Villa del Trattato"), nel borgo di San Michele di Pagana presso Rapallo. 1°) Le concessioni di carattere economico fatte dal Governo e da enti Fatto a Rapallo, il 12 novembre 1920… il dott. Il presente trattato è redatto in due esemplari, uno in italiano, uno in serbo-croato. a) dal Corpus separatum, quale attualmente è delimitato dai confini delegati del Regno d'Italia e per metà di delegati del Regno dei "Messaggio per l'Italia" di Woodrow Wilson, pubblicato dalla stampa francese il 23 aprile 1919.

Gambero Rosso Corsi, Hotel Cattolica Pensione Completa, Si Dice Per Dire Bravissimo - Cruciverba, Benvenuti Nella Giungla Film, Hotel 4 Stelle All Inclusive Senigallia,

Navigation
Viewed

Recently Viewed

Close

Quickview

Close

Categories